Video On Line: la rivoluzione digitale made in Sardegna

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Dal centro del Mediterraneo al centro del mondo. La Sardegna è stata la terra dove nacque il giornalismo on-line in Italia grazie all’editore Nicola Grauso e al quotidiano cagliaritano “L’Unione Sarda”, che fu il primo a dotarsi di un sito web.

L’esperimento Video On Line è nato  sull’isola sarda, più precisamente nella sede del quotidiano regionale “L’Unione Sarda” (fondato a Cagliari nel 1890), dimostrando che nel mondo di Internet non è importante la dislocazione fisica. Fu un esperimento di grande importanza ed impatto, in quanto L’Unione Sarda fu la culla dello sviluppo di internet in Italia ed il primo quotidiano in Europa ad entrare sul web, dando vita ad una rivoluzione digitale fra le più radicali, che tuttora condiziona la vita di miliardi di persone. Il giornale sardo e Video On Line, uno fra i primi Internet Service Provider nati in Italia, fecero da apristrada, diventando il caposaldo nella sperimentazione del giornalismo online degli anni ’90.

Grande intuizione fu quella dell’editore Nicola Grauso: dopo aver fondato Radiolina e Videolina nella metà degli anni ’70, nell’85 comprò L’Unione Sarda e, nel ’94, seguendo l’esempio di “The New York Times” e “The Washington Post”, il quotidiano fu il primo ad essere messo online in Italia ed Europa. Successivamente, grazie al lavoro dell’ingegnere olandese Reiner van Kleij con Pietro Zanarini e Francesco Ruggero, due giovani informatici del CRS4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna), presieduto da Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica nel 1984, propulsore dell’innovazione hi-tech in Sardegna, fu realizzato il primo provider italiano ed europeo per connettersi alla rete, con punti di accesso ad internet in tutta la penisola.

Alla sua nascita non si sapeva bene cosa fosse Video On Line né si poteva immaginare cosa sarebbe diventato, si poteva solamente intuire il suo potenziale. Grauso, in alcune interviste realizzate nel periodo, affermò che il provider fu pensato come strumento destinato alla Sardegna, ma in poche ore arrivarono talmente tante mail che realizzò la reale portata del progetto. L’Internet Service Provider, oltre a permettere la fruizione della versione online e multimediale del quotidiano, offriva molti altri servizi. Era sufficiente possedere un computer, un modem ed una linea telefonica attraverso la quale connettersi ad internet per annullare la dicotomia tra centro e periferia. Va sottolineato il fatto che i servizi non venivano offerti solo in italiano, ma anche nelle lingue più diffuse al mondo come il cinese, l’arabo, l’inglese e lo spagnolo. Nel 1995 venne realizzata una campagna di marketing per promuovere Video On Line: fu l’anno del progetto “over the world”, il quale, consistendo nell’installazione di un server in diversi paesi, permise di porsi da tramite tra Europa e resto del mondo, uscendo dai confini nazionali per conquistare una clientela mondiale.

Così fu e la Sardegna, finché ebbe vita il provider, venne portata ai massimi livelli mondiali della telematica, assumendo quindi un posto importante nelle comunicazioni di massa. Nel 1996 Video On Line venne venduta a Telecom che diede origine all’odierna tin.it Va considerato che, se il progetto è fallito come sperimentazione in sé, non può essere considerato un fallimento a lungo termine: all’epoca il provider era all’avanguardia nel panorama mondiale, il problema risiedeva nel fatto che il gruppo editoriale L’Unione Sarda non era un gruppo grosso e nazionale, ma se Video On Line avesse resistito qualche anno sarebbe potuto diventare una realtà come quella di Tiscali (quotata in borsa nel ‘98). Le previsioni dell’epoca comunque furono raggiunte e superate: oggi, infatti, tutti i giornali hanno un sito internet e le connessioni son sempre più veloci. Son passati ormai 16 anni dall’esordio in rete de L’Unione Sarda, e di conseguenza del giornalismo online italiano, ed in quest’arco di tempo internet ha rivoluzionato sia il modo di fare informazione che la vita stessa di milioni di persone in tutto il mondo.

Mentre alla nascita di Video On Line ci volle un anno di sperimentazione e c’era una disponibilità di 300 mila computer e di meno di 50 mila modem, con l’evidente difficoltà di portare nelle case la tecnologia, oggigiorno la tecnologia ed internet sono sempre in continua evoluzione. All’esordio del giornalismo online l’informazione veicolata attraverso internet non godeva della stessa credibilità della carta stampata, oggi, invece, i giornalisti delle redazioni cartacee e del web hanno raggiunto la “parità dei ruoli”. Non si sa se la carta stampata riuscirà a superare questa nuova sfida iniziata nel 1994, ma possiamo affermare che finora nessuna nuova invenzione ha veramente rimpiazzato quelle precedenti.


Alice Strano

27 anni, sarda per nascita, “globetrotter” per scelta. Appassionata di comunicazione, mi definisco una persona multitasking: scrittura, creazione di siti web e grafica sono diventate il mio pane quotidiano!

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